Cappella casa di riposo RSA di Cadine – Trento

Nella sede della nuova casa di riposo di Cadine, la Falegnameria Segata ha realizzato, su progetto dell’architetto Giovanni Facchinelli, una cappella dallo stile unico quanto tradizionale.
Situata a pochi minuti da Trento la struttura, di nuovissima costruzione, dispone di 90 posti letto in spazi che richiamano l’intimità familiare e organizzati in modo funzionale per consentire la maggiore qualità dell’assistenza e della cura.

La scelta rispettosa dei materiali
La scelta rispettosa dei materiali, quali l’acero ed il noce, cercano di rispecchiare la sobrietà del luogo sacro, come dev’essere una chiesa.

Design e volumi
L’importanza dei volumi, accentuata dal contrasto cromatico tra le essenze, rende l’ambone e l’altare i protagonisti dello spazio in cui si trovano. Il design di quest’ultimo, proiettato verso l’alto, vuole esaltare la presenza di Dio nella vita quotidiana.

Le sedute in acero non sono da meno: tanto importanti quanto lineari, mettono in risalto la centralità del sacerdote pur mantenendo un’estetica pulita.

La cura nei dettagli
I dettagli costruttivi sono ben visibili ad un occhio esperto che, guardando attentamente ogni particolare della cappella della casa di riposo di Cadine, potrà benissimo capire la ricchezza artigianale che risiede nella realizzazione di questo lavoro realizzato dalla Falegnameria Segata.

Il piano dell’altare, così come il suo frontale e quello dell’ambone e del tabernacolo, offrono alla vista un particolare effetto dato dalla disposizione a raggiera dell’impiallacciatura che, con l’apertura delle sue geometrie, rievoca ancora una volta l’orientamento dell’uomo verso il divino.

Illuminazione e arte

Anche l’illuminazione gioca un ruolo fondamentale nello spazio: esalta il contrasto tra le essenze donando sospensione e leggerezza alla pedana.

Infine, ma non per ordine d’importanza, l’opera d’arte realizzata dal maestro vetraio vetraio Maurizio Frisinghelli, anch’essa illuminata in tutto il suo splendore.

Relazione del maestro vetraio Maurizio Frisinghelli

Opera installata nella cappella della casa di riposo di Cadine

Nell’affrontare questo concorso ho tenuto conto del luogo dove va posta l’opera (la cappella della R.S.) e del tema proposto, e mi è sembrato utile ricorrere ai simboli per esprimere quello che intendo comunicare.

Al centro dell’opera è posto l’albero, in questo caso la vigna, che, attraverso i suoi rami e le sue fronde abbraccia e colora la parte alta della scena.

Nella parte bassa, lo sguardo è rapito dal campo di grano che, come le foglie di vigna poste sopra, colora e collega tutto il quadro.

Alle estremità dell’opera sono poste due figure: una madre col bambino, a sinistra, e due persone che si guardano sulla parte destra.

Il significato dell’insieme: la vigna e il grano simboleggiano il pane e il vino – Corpo e Sangue di Gesù. La figura della madre posta a sinistra significa il dono della vita e l’essere accolti, amati e abbracciati fin dall’inizio.

Come conseguenza, realizzato nelle figure di destra, il saper amare e abbracciare man mano che si diventa grandi e si matura nella vita. Tutto questo con la certezza che

sarà per sempre, cioè per l’eternità (i due pavoni simbolo di eternità).

Il dono della vita e la speranza che lo accompagna io lo immagino cosi.

L ‘opera verrà realizzata in ceramica come il bozzetto in scala I che presento, con gli stessi colori, e “dialogherà” ai lati, con il muro sottostante come si può ben vedere nel modello.

L’opera sarà fissata al muro tramite colla specifica per piastrelle in modo che aderisca e rimanga stabile nel tempo.

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